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La Città di Vicenza PDF Stampa

Indice:

    - Storia

    - Descrizione

    - Monumenti

    - Cartine

 

Storia di Vicenza

Vicenza è una delle più antiche città del Veneto. Pare siano statigli Euganei ad averla fondata, ma i Galli la dominarono fino al 157 a.C. , anno in cui, dopo essere stata annessa a Roma, venne chiamata Vicetia o Vincentia.

Con l’imperatore Adriano attraversò un periodo particolarmente florido; fu poi saccheggiata ripetutamente dai Barbari, ma tornò a fiorire dapprima coi Goti e successivamente con i Longobardi e i Franchi.

Divenne principato vescovile nel 1001, mentre dal XII al XIV secolo dichiarò guerra alle città vicine e passò di Signoria in Signoria, finchè nel 1404 aderì alla Repubblica Veneta. Durante il lungo dominio della Serenissima Repubblica (fino al 1797) la città conobbe uno straordinario sviluppo dell’economia e delle arti. Il secolo d’oro di Vicenza è il Cinquecento: grazie al ricco Patriziato cittadino vennero edificati vari palazzi e monumenti, per la maggior parte opera del grande architetto Andrea Palladio e dei suoi discepoli.

Dopo il dominio Napoleonico, nel 1813, Vicenza passò all’Austria; nel 1848 insorse e nel 1866 fu annessa al Regno d’Italia.

Il 15 dicembre 1994, Vicenza è stata inserita nella lista dei beni "Patrimonio dell'Umanità".


Breve Descrizione

VicenzaVicenza è una città d’arte, dichiarata dall'UNESCO nel 1994 “patrimonio dell'Umanità” per i capolavori dell'architetto Andrea Palladio.
Affascina per la nobiltà dei palazzi che mostra nel suo centro storico, per i capolavori palladiani di cui sono impreziosite le due piazze principali (Piazza dei Signori e Piazza Matteotti), per le chiese dagli altari preziosi, in un armonioso insieme di proporzioni ed eleganza.


Monumenti e Luoghi di Interesse

Palazzo ChiericatiPiazza Matteotti - Palazzo Chiericati
Guidandovi in una visita alla città si può iniziare da Piazza Matteotti, sulla quale si affaccia maestoso l'elegante Palazzo Chiericati.
Capolavoro che Andrea Palladio inizia a costruire nel 1550, al piano terreno ha un portico passante con colonne doriche che reggono il piano nobile e due logge a colonne ioniche al piano superiore che lo rendono mirabile ed unico. All'interno si possono ammirare alcune stanze con splendidi affreschi. Dall’inizio del 1800 è adibito a Pinacoteca civica e vi sono conservate le pitture di vari artisti veneti a partire dal XIV secolo.    

Teatro OlimpicoTeatro Olimpico
Sull'altro lato della strada, sull'area del vecchio castello di S. Pietro, nel febbraio del 1580 Palladio inizia la costruzione dell'ultima sua opera, il Teatro Olimpico. Il cantiere dell'Olimpico si aprì, infatti, il 28 febbraio 1580 e il 19 agosto di quell'anno Palladio morì, all’età di 72 anni, quando ancora si stava lavorando ai muri perimetrali del Teatro.
Dopo la sua morte sarà chiamato a completare il teatro un altro architetto vicentino, Vincenzo Scamozzi, che realizzerà le famose "prospettive", scena originale che ha contribuito a rendere il teatro celebre nel mondo.     
A volere la costruzione del Teatro Olimpico fu l'Accademia degli Olimpici, che era stata fondata a Vicenza nel 1555 da ventuno soci, tra i quali Andrea Palladio e i pittori Giovanni Antonio Fasolo e Giovanni Battista Maganza. L'Accademia Olimpica si proponeva di coltivare gli studi umanistici e le discipline matematiche e musicali e di allestire in Vicenza spettacoli drammatici.
Le prospettive della scena rappresentano senza dubbio l'attrattiva maggiore per l'occhio del visitatore: l’autore, Vincenzo Scamozzi, partendo dalla rappresentazione di una Tebe nella quale si ambienta l'Edipo di Sofocle, arrivò alla creazione di una città ideale, solenne e nobile nelle architetture e nelle partiture decorative, animata da edifici di gusto palladiano.

Santa CoronaTempio di S. Corona
Risalendo Corso Palladio, la via principale della città, sulla destra si erge il Tempio di S. Corona, costruito tra il 1260 e il 1270 per volontà del vescovo domenicano Bartolomeo da Breganze. La sua fondazione è tradizionalmente legata alla traslazione in città di alcune importanti reliquie della croce e della corona di spine effettuata dallo stesso vescovo.
Con facciata gotica decorata da un bel rosone, all'interno preserva due pregevoli opere pittoriche. Di significativo valore è il doppio altare maggiore (1680): esso stupisce per la singolarità dei decori, ossia le splendide policrome tarsie in marmo e madreperla a ornati naturalistici e figurato. Il coro quattrocentesco perfettamente conservato ha gli stalli in legno intarsiato con vedute di Vicenza medioevale. Da notare inoltre la pala del quinto altare a sinistra: "Il Battesimo di Cristo" (inizio '500) di Giovanni Bellini, da molti è ritenuto uno dei capolavori pittorici del rinascimento veneto e la tela di Paolo Veronese "L'adorazione dei Magi" (1573).
Il Tempio di S. Corona ospiterà un evento del Convegno.

Contrà Porti
In Contrà Porti, tra le più belle vie del centro storico di Vicenza, laterale di Corso Palladio, si possono apprezzare Palazzo Porto-Breganze con quadrifora ad archi rovesciati, unico esempio in terraferma di questo elemento lagunare, Palazzo Porto-Colleoni, con un portale a sesto acuto e finestre tribolate incorniciate,
Palazzo Porto-Festa, opera che Palladio costruisce solo nella parte prospiciente la via e con all'interno affreschi di Gianbattista Tiepolo. Palazzo Thiene, costruito da Lorenzo da Bologna (1490 c.), del maestoso Palazzo Barbaran da Porto di A. Palladio (1571) non eseguito esattamente come progettato dall'architetto e oggi sede del "Centro Internazionale di architettura A. Palladio" e del Museo palladiano, di Palazzo Trissino Sperotti, sede del Comune di Vicenza.  

Basilica PalladianaBasilica Palladiana - Piazza dei Signori
Sul lato sinistro di Corso Palladio, attraverso Contrà del Monte si giunge a Piazza dei Signori, la piazza cittadina.
Il lato sud di Piazza dei Signori è dominato dalla Basilica Palladiana, costruzione  simbolo di Vicenza che affascinò il grande poeta Goethe che di essa disse "non è possibile descrivere l'impressione che fa la Basilica di Palladio...". Solenne ed elegante nelle logge formate dal susseguirsi di un medesimo modulo architettonico, la finestra serliana, fu il primo grande lavoro pubblico di Palladio che nel 1549 iniziò a costruire la loggia attorno al palazzo della Ragione (costruito nel 1449 da Domenico da Venezia). La cupola è a carena di nave rovesciata (rifatta dopo il bombardamento e l'incendio del 18 marzo 1945). Il grande salone viene usato per ospitare mostre.

Loggia del CapitaniatoLoggia del Capitaniato
In angolo con la piazza  vi è il fianco sinistro della Loggia del Capitaniato che rivolge la sua ricca e movimentata facciata simile ad un arco di trionfo a Piazza dei Signori. La Loggia palladiana iniziata nel 1571, non fu mai completata per motivi economici. La facciata presenta tre intercolumnii delimitati da quattro semicolonne giganti in mattone a vista che racchiudono gli archi inferiori e le finestre del piano nobile. Le decorazioni, sul fronte principale, rappresentanti delle figure che versano dell'acqua, simboleggiano i fiumi. Il salone del piano nobile è la sede del Consiglio Municipale.   

Casa PigafettaCasa Pigafetta
In Contrà Pigafetta, raggiungibile procedendo per piazzetta Palladio, risalta nella sua bellezza la facciata di casa Pigafetta, esaltata da decorazione scultoree ed incorniciata da colonnine tortili policrome. Alla base formelle con rose e il motto della famiglia "Il n'est rose sans espine".    


Girando a sinistra da Piazza delle Erbe, con la vecchia Torre del Tormento e l'Arco dei Zavattieri che la congiunge alla Basilica, si ritorna in Piazza dei Signori da dove si può riprendere il percorso per le vie del centro storico.   

Piazza San LorenzoPiazza San Lorenzo
Ritornando lungo Corso Palladio si può raggiungere attraverso Corso Fogazzaro, tenendo la destra, Piazza San Lorenzo, dominata dal Tempio di S. Lorenzo, chiesa gotica, con forti reminescenze romaniche, dal bellissimo portale (1344).
Fu edificata a partire dal 1280 per iniziativa dei frati francescani. Nell’Ottocento fu oggetto di notevoli restauri (resi necessari dopo l’incuria e la dismissione dovute alle soppressioni napoleoniche) e si decise di trasferirvi sepolcri e monumenti provenienti da altre chiese nell’intento di fare di San Lorenzo una piccola Santa Croce vicentina. Attualmente è officiata dai Minori Conventuali ed è sentita dai vicentini come un importante centro di spiritualità e di penitenza.
Il Tempio di S. Lorenzo ospiterà un evento del Convegno.

Piazza CastelloPiazza Castello
Procedendo nel tratto finale di Corso Palladio per raggiungere Piazza Castello si succedono una sequenza di palazzi prestigiosi: palazzo Trissino-Baston, palazzo Braschi, palazzo Zileri Dal Verme, palazzo Bonin-Longare, palazzo Piovini e l'incompleto palazzo Porto-Breganze.  

Il torrione di Porta Castello
Attraversato il Torrione di Porta Castello si raggiungono i giardini Salvi, luogo adatto ad un momento di relax, seduti su una panchina ad ammirare le anitre che pigramente nuotano nella Seriola, dove si specchiano la palladiana Loggia Valmarana e quella seicentesca di Baldassare Longitena.    


Altri luoghi da visitare:

Parco QueriniParco Querini
Il giardino più suggestivo e vasto della città. Statue settecentesche alcune di A. Gai e di Marinali. Su un'isoletta sorge l'elegante tempietto ionico dovuto ad Antonio Piovene.



Villa Almerico-Capra
Detta la Rotonda, di A. Palladio

Santuario di Monte BericoSantuario di Monte Berico
Il santuario della Madonna di Monte Berico, realizzato in due tempi, prima nel 1428, poi conclusa nel 1703 da Carlo Borella, è costituito da due chiese risalenti a due epoche diverse: la prima di stile gotico, la seconda una basilica in stile classico e barocco. All'interno è visibile il dipinto La cena di San Gregorio Magno di Paolo Veronese. Il campanile, del 1826, fu disegnato da Antonio Piovene. La costruzione commemora le due apparizioni della Madonna ad una pia donna vicentina, Vincenza Pasini, che abitava in un paesello della provincia, e la liberazione della città da una terribile pestilenza.


Cartine di Vicenza

- Cartina: "Come Raggiungere la Sede Fuci "
    Formato Stampabile A4
    (Archivio ZIP - 395 KB)

- Cartina: "Come Raggiungere i Luoghi del Convegno"
    Formato Stampabile A4
    (Archivio ZIP - 745 KB)

 
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